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Giulia Lapertosa qualcosa di importante voleva farlo sin da piccola. Non essere importante, questo no. Però fare. Dall’infanzia a Brindisi, dove imparare e studiare diventano il modo per immaginare un orizzonte più ampio, a Roma, la città di cui si innamora, questo è ciò che la guida e la ispira.
Nel suo percorso – che passa dalla consulenza all’imprenditoria – la formazione diventa uno strumento concreto di libertà, quella curiosità che permette di cambiare direzione, entrare nel mondo del lavoro, reinventarsi o costruire nuove possibilità, anche quando le condizioni di partenza sembrano sfavorevoli. Carriere.it nasce da lì, da quell’idea di imparare: una piattaforma dedicata a una formazione pratica, accessibile, vicina alle competenze richieste dalle aziende, strumenti utili per imparare a fare, aggiornarsi, cambiare settore o costruire una professionalità nuova. L’obiettivo è quello di creare un luogo in cui concentrare ciò che serve per trovare il proprio posto nel mondo del lavoro, una missione che Giulia si è data e in cui sente di potersi pienamente riconoscere. Un luogo dove al di là dell’organizzazione e della fatica ci sono persone che hanno una storia e che non hanno paura di cominciare o ricominciare. Ed è quando Giulia sente queste storie che si rende conto di quanto valga la pena rendere le competenze accessibili, e di come, passo dopo passo, sia riuscita – e stia riuscendo – a creare un circolo virtuoso.
Uno di quei sistemi per cui un dono viene restituito a qualcun altro, come un passaggio di testimone – ciò che accade con le borse di studio di Carriere.it, messe a disposizione dalla piattaforma. Capita che qualcuno molto grato al progetto e che ne ha beneficiato finanzi una nuova borsa in favore di altre persone che ne hanno bisogno. Del resto, il lavoro è fatto di persone che ci credono e non si arrendono, che fanno del bene, che restituiscono, in qualche modo, il dono che hanno avuto e premiano l’impegno di chi arriverà dopo di loro. Ridurre le disuguaglianze, offrire a tutti una possibilità per sentirsi protagonisti del proprio percorso: questo è forse più di ogni altro il senso profondo della missione che Giulia ha intrapreso e che le consente di fare quel qualcosa di importante che ha sempre desiderato.
Dietro le quinte



